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Cambiano le tariffe della mensa senza aumenti per le fasce più deboli

Dal 1° settembre adeguamento dei costi per accedere alla ristorazione

Negli ultimi anni l’inflazione, gli eventi pandemici e geopolitici, hanno determinato un sostanziale incremento dei costi delle materie prime e dei costi energetici determinando un forte disallineamento tra le tariffe e il costo di produzione del servizio ristorazione. La scelta di innalzare a partire dal 1° settembre 2023 le tariffe delle mense per alcune fasce ISEE di utenza che non rientra nella gratuità della consumazione, avviene in conseguenza alle indicazioni di revisione finanziaria concordate con la Regione Toscana per rendere economicamente sostenibile l'erogazione del servizio in questo scenario caratterizzato da un considerevole incremento dei costi di produzione. Tuttavia in questo contesto sempre più difficile la Regione e l'Azienda DSU Toscana hanno mantenuto il più a lungo possibile inalterato il costo dei pasti applicato agli studenti che oggi necessitano di un adeguamento.

Le modifiche non riguardano tuttavia le fasce ISEE più basse fino alla soglia dei 30.000 euro con le stesse tariffe che rimangono inalterate, ma interessano quelle più elevate con incrementi più sensibili per i soggetti il cui nucleo familiare presenta una condizione reddituale alta e l'introduzione di una nuova tariffa di € 8,50 per una fascia ISEE oltre i 100.000 euro.

Regione e DSU Toscana stante la non più rinviabile necessità di compiere un adeguamento delle tariffe hanno dunque cercato di porre attenzione ad agevolare le categorie più deboli che non vengono di fatto coinvolte negli aumenti, applicando una maggiorazione solo agli studenti che si trovano in condizioni economiche migliori, perseguendo quel criterio di mutualità e sussidiarietà che fa parte da sempre della filosofia degli interventi a sostegno dello studio universitario.

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